Informazione e consapevolezza soggettiva 

pilotano la materia

L’essere umano possiede enormi risorse mentali, che la più gran parte di noi non è in grado di utilizzare, o nemmeno sa di  avere.

Basterebbe che ci chiedessimo perché il nostro corpo funziona. Come arrivo a parlare o a camminare? Oppure, prendiamo un esempio molto banale che riguarda il processo motorio guidato dalla volontà. Mi dico: “Io voglio alzare il braccio destro”, e in effetti se al voglio segue l’azione, l’organo materiale “braccio” si solleva vincendo la forza di gravità.

«Ma questo è ridicolmente semplice!» vi viene da dire spontaneamente trattandosi di un fatto abitudinario. Ebbene, osserviamo in dettaglio la frase che inizia con «Io voglio…». Permettimi di chiederti: «Chi è “io”? Chi o cosa è la “mia volontà”? Perché servendomi di un principio mentale, accetto al mio volere, posso influenzare la materia “braccio”?», materia che ubbidisce esattamente alla mia volontà eseguendo il movimento meccanico, premesso che il mio fisico sia illeso?

Il primo interrogativo si lascia descrivere come segue: In ogni istante del giorno l’intelletto pilota la materia del nostro corpo. Se così non fosse, come potremmo noi con la sola forza della volontà - principio puramente intellettuale - parlare, camminare, eseguire tutte le nostre attività motorie? Perché non abbiamo dato fino ad oggi una spiegazione a questo mistero?

Che l'informazione e la consapevolezza soggettiva pilotano la materia è stata una delle conoscenze più ricche di conseguenze risultata dalle ricerche della fisica attuale. Nel momento che queste conoscenze in generale vengono applicate alla scienza naturale, la conclusione è che commettiamo un errore quando scacciamo dalla medicina le coppie gemelle, Informazione e Consapevolezza da un lato e Spiritualità e Intelletto da un altro lato, perché ritenuta antiscientifica. Come mai, secondo l’OMS, la medicina dei popoli allo stato naturale, registra ottimi risultati simili a quelli della medicina scolastica? Osiamo continuare a impiegare placebo per attestare l’effetto dei prodotti farmaceutici anche quando ignoriamo come agiscono e perché? Osiamo ignorare le innumerevoli pubblicazioni scientifiche su fenomeni definiti Remote Viewing (“vedere da lontano la situazione”; Puthoff 1996) e i resoconti scientifici sulle guarigioni a distanza?



Dr. ULRICH WARNKE, dal libro Quantenphilosophie und Spiritualität (Filosofia quantica e spiritualità)